"Quando le porte della percezione sono spalancate,le cose appaiono come veramente sono: infinite."(William Blake)

martedì 21 giugno 2016

Solstizio d'estate 2016

Luna piena e solstizio d'estate coincidono solo una volta ogni 70 anni e questo è avvenuto tra la serata di ieri e la nottata di oggi. Notte magica!
Per augurare a tutti una buona estate, non c'è di meglio che dedicare una canzone intramontabile cantata dalla grande Janis:

 


lunedì 20 giugno 2016

Please save the Arctic!

Non mi ripeto, perchè tutti quelli che mi conoscono, sanno il mio impegno su vari fronti ed in particolar modo su quello Ambientale.

Qualche anno fa ho avuto la fortuna di assistere, insieme a Claudia, ad un bellissimo concerto di Ludovico Einaudi e adoro la sua musica e lo stimo come persona. Ecco, dopo aver composto questo brano appositamente per la campagna di Greenpeace "SAVE THE  ARCTIC"  ed averlo suonato su una piattaforma galleggiante, la mia stima nei suoi confronti è alle stelle. Spero tanto che torni a Verona per poterlo andare ad ascoltare ancora.


Per leggere la notizia e, soprattutto, per firmare la petizione, clicca sul logo di questa Campagna:
http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/Musica-per-lArtico-Ludovico-Einaudi-al-piano-fra-i-ghiacci/

Tremalzo rinviato, però...

Venerdì sera: in Contea il sole pieno, sul Lago un fronte nuvoloso molto minaccioso. Ciononostante, abbiamo deciso di proseguire per arrivare al nostro campo base a Torbole. Il tempo di sistemarci nella piazzola scelta e qualche goccia di pioggia è cominciata a scendere. Il cielo era apocalittico, nero e con un impressionante rosso fuoco all'altezza della Valle di Ledro. Alla fine il temporale non ha scaricato nulla e si è allontanato verso il Monte Baldo lasciando spazio ad un cielo stellato.

Ottimo. Infatti, il giorno dopo mi sono svegliato con il sole. Il tempo di fare la colazione, di messaggiarmi con Luca Righi, un compagno del mio Team, e sono partito per raggiungerlo a Riva del Garda. Luca mi stava aspettando con un suo amico, Roberto.

Con le idee abbastanza chiare del percorso da fare, siamo partiti per salire la Ponale e raggiungere Pregasina. Pit-stop alla fontana e poi siamo ripartiti verso il nostro obbiettivo. Non eravamo soli. Il percorso scelto è veramente un classico dell'Alto Garda ed abbiamo salutato parecchi Biker, soprattutto stranieri. Tra essi anche qualche adolescente e tante e-bike. 

Arrivati a Bocca Larici, non abbiamo potuto fare a meno di andare a Punta Larici dove si apriva un panorama mozzafiato sul lago.
 
Un tot di foto scattate e poi via verso  Passo Rocchetta. Ad un certo punto abbiamo sbagliato strada, anzi siamo proprio arrivati davanti ad un muro di vegetazione. Senza scomporci siamo tornati indietro e, dopo aver desistito nel proseguire un sentiero segnalato, ma tecnico, ne abbiamo imboccato uno privo si segnali e praticamente impraticabile, tanto che abbiamo spinto le bici per più di un chilometro. Effettivamente ci siamo alzati molto di quota ed infatti siamo sbucati proprio a Passo Rocchetta. Insomma, abbiamo sbagliato due volte strada :-D

Con un bellissimo "mangia e bevi" siamo arrivati al Rifugio degli Alpini a Passo Nota, vero crocevia e punto di ristoro per pedoni e Biker. Meritatissima "pausa panino+radler" e ciacolando erano arrivate anche le 13.00.

Il Tremalzo era ancora lontano. Io, già in ritardo sulla mia tabella di marcia per pranzare con Claudia, ho salutato Luca e Roberto che hanno proseguito verso il Tremalzo e mi sono fiondato giù dal sentiero 421 che porta al Lago di Ledro. Questo sentiero è un vero e proprio delirio con passaggi molto tecnici e talvolta impossibili. Esso si insinua in una gola profonda, solcata da un torrente ed in mezzo ad una fitta vegetazione. A parte un paio di punti veramente impossibili, la FATina si è comportata egregiamente, grazie al reggisella telescopico, e mi sono divertito molto.  

Dal lago sono sceso velocemente percorrendo la bella pista ciclabile che riporta sulla Ponale e poi sono rientrato al campo base...in ritardo. Claudia abbastanza arrabbiata, ma ho fatto in modo di farmi perdonare andando a cena a Villa Cian, una pizzeria molto bella. Abbiamo trascorso una bella serata :-)
Questa mattina, ci siamo svegliati con molta calma e con il rumore di una pioggerellina. Giornata, quindi, dedicata al relax con una bella passeggiata, insieme ai nostri Ragassi pelosi, fino a Riva del Garda.

Posso dire che è stato un bel fine settimana. Mi è rimasto solo un po' di magone per aver mancato il Tremalzo, ma, se tutto va bene, conto di riprovarci nel prossimo fine settimana, quando sposteremo il campo base sul Lago di Ledro.

venerdì 17 giugno 2016

Pedalo con il Conte

La percentuale d'accoglienza della mia proposta pedalatoria per domani è veramente molto bassa. Effettivamente, il punto di ritrovo è molto fuori mano. Quindi, mi do appuntamento per le ore 8.30 a Torbole davanti al negozio di Carpentari :-D
Tenterò la scalata in solitaria al Tremalzo ad un ritmo poco "Cerebrale", così rientrerò al campo base per pranzare insieme a Claudia. Confido in una bella giornata di sole, ma tutto questo, lo scoprirò solo vivendo :-D
 
 Buon fine settimana a tutti!!!

 #forzaAlberto

giovedì 16 giugno 2016

Attenzione ai trails!!!

Piogge e temporali sono i padroni indiscussi in questo periodo. Prati, campi, colline e montagne sono di un bel verde brillante e sembra di essere quasi in Irlanda. Però, c'è anche l'altro lato della medaglia ed esso è costituito da strade sterrate e sentieri stravolti dalla violenza delle piogge.

Memore di cosa ho trovato ieri sera, durante la mia consueta pedalata "no stress" con tratti in discesa che solo grazie alle ruotone della FATina ho potuto affrontare in scioltezza, mi ha portato ad invitare tutti gli amici Biker a stare molto attenti ai fondi veramente stravolti che si possono trovare durante le abituali uscite in MTB.

In particolar modo, dopo una chiaccherata con l'amico Remo dei Raccoon Riders, è sconsigliata vivamente la discesa Jurassic Park, quella che si prende prima del Pian di Castagnè e che termina a Mizzole. Il vajo, dove tra l'altro si è infortunato gravemente Alberto Deanesi, è praticamente impraticabile. 
http://www.fuorisellamtb.it/kteca/jurassic-park.html
Ricordiamoci sempre che è importante la sicurezza per divertirci in sella alle nostre MTB, quindi "Testa sempre sulle spalle".    

#forzaAlberto 

mercoledì 15 giugno 2016

Fine settimana sul Lago

Sprezzanti delle condizioni meteo dell'ultimo periodo, io, Claudia e i nostri Ragassi pelosi, ci sposteremo al nostro campo base di Torbole. Conto di fare un bel apericena venerdì sera in qualche bar in riva al lago.

Sabato mattina, pertanto, l'appuntamento con il  "Pedala con il Conte" sarà un attimino decentrato e, se per caso qualche amico vorrà venire a "godere soffrendo", entro la giornata di venerdì posterò luogo e ora di ritrovo.
Mi piacerebbe fare questo giro classico dell'Alto Garda:
Se vedemo!!!

 #forzaAlberto

lunedì 13 giugno 2016

Week di Cultura e Sport



Forse è stato un caso, ma ultimamente il binomio “Cultura/Sport” mi sta piacendo molto e gli ultimi due fine settimana ne sono un bel esempio.


Sabato sera, graziati dal meteo, io e Claudia, dopo un veloce “apericena” con i Ragassi del Team Benetti-TTNK che avrebbero partecipato alla Atestina Superbike del giorno successivo, siamo andati al Teatro Romano per l’Incontro con Francesco Guccini. Il Teatro ha registrato il tutto esaurito e Francesco se l’è meritato tutto.


Ora vi racconto un aneddoto, uno dei tanti che ho scolpito nella mia memoria al fine di ricordarmi si essere sempre informato prima di parlare ;-): “Correva l’anno 1973, quindi avevo solo 11 anni e il mio amore per la musica si stava formando. In quell’anno i Cugini di Campagna, visti al Cinema Mirabello di Bardolino – il mio primo concerto!!! -, stavano spopolando con la canzone < Anima mia >. Un giorno d’estate, ero in riva al lago e pendevo letteralmente dalle labbra di una mia bellissima compagna di Classe, Elena. Ad un certo punto, abbiamo toccato l’argomento musica e lei mi parlava di Guccini (n.b.: lei era mille anni più avanti di me e dei miei coetanei…). Io, follemente perso nei suoi occhi, ho detto che conoscevo molto bene i Cugini e che ero andato anche ad un loro concerto. Beh, ho fatto una figuraccia madornale e penso che il mio rossore acceso non fosse dovuto ad un’insolazione :-D”.


Tornando in real time, io e Claudia abbiamo trascorso una serata molto bella e molto “deja vù”. Francesco, che non canta più in pubblico da qualche anno, ci ha intrattenuto piacevolmente per un’ora con ricordi, aneddoti, intervallato da qualche video d’epoca. Poi, si sono succeduti sul palco dei musicisti molto bravi che ci hanno deliziato per un’ora e mezza con le più belle canzoni di Francesco. Una serata da brividi! 

Dopo qualche ora di sonno, mi sono svegliato e preparato per andare, insieme a Marco Cornago che si è offerto di venirmi a prendere a casa, a Este per partecipare alla Atestina Superbike. Erano anni che non andavo a gareggiare sui Colli Euganei e sono stato molto contento di aver avuto quest’opportunità.


Abbiamo parcheggiato vicino ai miei Compagni del Team Benetti-TTNK ed è cominciata la festa, sia per l’ottima organizzazione, sia per il percorso, ma, soprattutto, per la sempre ottima compagnia. Siamo sempre più un bel Gruppo affiatato di amici che, prima mette il divertimento e poi la prestazione.


Eravamo arrivati a Este col sole, illusorio, dopo aver provato il giro di lancio, siamo entrati in griglia con il cielo sempre più plumbeo a conferma delle previsioni implacabili come "Muhammad Alì contro George Foreman". 



Partenza alle 10 in punto e subito ho sentito che la mia gamba “la tirava ben dal de drio”, infatti sono riuscito a risalire posizioni con buona facilità sfruttando appieno la Nerona. Al primo scollinamento vedevo la testa del gruppone. Memore del Briefing degli Organizzatori, ho dato tutto sulle salite e fatto in sicurezza le discese, non tecnicissime,ma comunque insidiose e con strette traiettorie ben definite. Le salite erano veramente toste, ma, se prese col giusto passo, facevano la differenza. Terminato il “Dente del Diavolo” è esplosa tutta la rabbia del temporale che gravava sulle nostre teste, trasformando la gara da “tosta” ad “epica”. I sentieri, che nella prima parte della gara erano praticamente perfetti con solo qualche tratto fangoso, si sono trasformati in veri e propri torrenti e noi siamo arrivati al traguardo sotto una pioggia battente con anche qualche chicco di grandine. La violenta pioggia, comunque, ha reso i sentieri meno insidiosi, perché il fango era molto liquido, anzi praticamente non ce n’era, tanto che eravamo solamente inzuppati d’acqua e le bici erano praticamente pulite. Io ho avuto solamente un problemino con occhiali e lenti a contatto che mi ha costretto ad una breve sosta per ripulirmi in qualche modo, ma fino all’arrivo mi sono proprio divertito, come un bambino che salta nelle pozzanghere :-)

Il ristoro finale era veramente al Top ed è stato molto bello vedere tante facce contente per la gara e sentire i racconti entusiastici per quei chilometri pedalati sotto il temporale. Posso dire tranquillamente che “Sto bene!!!”

Adesso, stop con le gare, almeno fino alla 6 Ore del Principe a Lonigo che si svolgerà sabato 27 agosto 2016 e che dovrei fare in coppia con Marco Cornago