"Quando le porte della percezione sono spalancate,le cose appaiono come veramente sono: infinite."(William Blake)

martedì 24 marzo 2015

Questione di cultura e buonsenso!

Un altro fine settimana è passato e non ho avuto tempo (o forse voglia) di scrivere qualcosa. Il ritmo vertiginoso di Internet non ammette ritardi, perché come diceva il mitico Bonanza nel film "Radiofreccia": "Nei film non ci sono tempi morti..."

Ebbene, i giorni appena trascorsi sono stati carichi di eventi: sabato mattina, io insieme ad almeno una quindicina di amici siamo andati ad immortalare il primo di giorno di primavera sul carrarmato di Ponte di Veja, non lesinando tratti tecnici e tosti e con piena nostra soddisfazione. Domenica, giorno dedicato a Claudia e con molto piacere, si è consumata la Granfondo Tre Valli con uno scherzo ben riuscito di Giove Pluvio, visto che la gara è stata dichiarata "Gara bagnata e fangosa" e che nel pomeriggio è ritornato il sole...

Nel post gara, ho letto i vari e spesso soliti commenti che mi mettono sempre il dubbio se non sia il caso che queste persone "criticone/rosicone" smettano di partecipare alle gare. Le critiche costruttive sono sempre ben accette dagli Organizzatori  e servono per spronarli a fare meglio la prossima volta.

Ma questo mio post è rivolto ad un'altra pessima abitudine, evitando, ovviamente, di fare di tutta l'erba un fascio, ovvero dei rifiuti che alcuni partecipanti lasciano lungo il percorso di gara.

Io bazzico l'ambiente delle gare dal lontano 1994 e, purtroppo, nulla è cambiato. E' mai possibile che una persona che si reintegri durante la gara, non riesca a perdere un paio di secondi per mettersi in tasca l'involucro dell'integratore appena ingerito? o che si infili in tasca o se la metta a tracolla una camera d'aria bucata?

Queste due immagini, pubblicate da Simone Scandola su Facebook, sono eloquenti e sono rifiuti raccolti solamente in un paio di km.!!!

Possibile che a nessuno venga in mente il lavoro immane che gli Organizzatori devono fare per setacciare tutto il percorso di una gara?

A nessuno viene in mente che questo comportamento potrebbe compromettere il rilascio di permessi per far transitare il percorso anche in proprietà private e/o demaniali?

E le sanzioni che potrebbero venire elevate dalla Forestale agli Organizzatori?

Ecco, io, provocatoriamente, su Facebook ho ventilato l'ipotesi di elevare le quote d'iscrizione alle gare per poter riparare a questa malsana abitudine, ma penso che basterebbe un po' di buonsenso da parte di tutti.

E' chiedere troppo?

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